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LA CENTRALIZZAZIONE DEI DATI AI FINI TECNICI

Alla portata di ogni installatore

Molte, troppe parole sono state spese negli anni a conforto o a negazione della utilità della telegestione con centralizzazione dei dati nella gestione degli impianti d’allarme.
Il poco spazio a disposizione rende compressa la questione, che è stata oggetto di innumerevoli, lunghi convegni. Focalizzerei la cosa su pochi punti fondamentali:
La centralizzazione dei dati consente operatività a distanza, dati disponibili in un unico punto, efficacia della risposta, risparmio di tempo, denaro e massima soddisfazione del cliente perché i problemi si risolvono praticamente in tempo reale.
Centralizzare pochi impianti può, per l’installatore neofita o a part-time, sembrare ridondante, eccessivo per la propria piccola azienda.
Vorrei ricordare una domanda vitale per qualsiasi attività, che sovente lascia muti o comunque perplessi: dove sarà la mia azienda e come sarà la mia struttura fra 5 anni?
Pochi installatori che iniziano o che traccheggiano nel quotidiano si pongono questa domandina semplice semplice.
La rsposta a “perché la centralizzazione” è insita nella risposta a questa domanda.
Quando si hanno non 10-15 impianti all’attivo, ma 150-500 le cose sono ben diverse, è ovvio.
Risposta classica: ci penserò allora. Errore: una struttura che gestisca centinaia di impianti non si centralizza facilmente partendo da una base numerosa di installazioni. E’ infatti complicatissimo, a partire dalla disomogeneità delle apparecchiature utilizzate nel tempo, dei protocolli di comunicazione, ai software non compatibili o con non compatibilità verso versioni precedenti di centrali installate.
La centralizzazione si attiva il prima possibile, subito dopo i primi impianti, senza lasciare che il tempo e i problemi futuri si accumulino.
Quando si parla di centralizzazione, e molti ne parlano e basta, si pensa di dover mettere in piedi un qualcosa che al confronto il laboratorio della NASA è un circolo di briscola.
Ergo, non se ne fa nulla perché si pensa che
– sia complicato
– sia costoso
– ci si imbarca in un mare di problemi e quindi è meglio non farlo
– comunque non migliora i conti aziendali, anzi, aumenta i costi
Bene, chi fa questo tipo di analisi è sicuramente partito da
– la non conoscenza né del tema né delle soluzioni
– meno che meno ha conoscenza dell’architettura, quindi non ne può valutare i costi
– ovvio che se non si hanno le idee chiare e non ci si vuole informare è meglio non fare nulla
– se ci si propone di fare centralizzazione e poi non la si vende o non se ne ricavano redditi aggiuntivi, chiaramente sono solo costi.
Per fare un esempio parallelo è come dire: se mi devo costruire una casa, non ne conosco il progetto, non so come andrà a finire, mamma mia in cosa mi sto imbarcando, meglio non fare nulla.
Conseguenza: meglio dormire sotto le stelle?
L’approccio è il medesimo.
La struttura di centralizzazione non ha nulla di complicato, anche a struttura minimale e i costi sono sicuramente ridotti rispetto a spese (a volte incomprensibili) che alcuni installatori fanno regolarmente. Investire 1000 euro nell’ultimo modello di telefonino e farsi problemi per l’acquisto di un PC decente o di un pacchetto software che sia di aiuto e risparmio nella gestione della propria attività sono segni chiari di una sottovalutazione grave della cosa.
Axel da sempre ha sostenuto e aiutato nell’operatività tutti i propri installatori con consigli (gratuiti) anche di tipo strutturale non strettamente legato all’utilizzo dei prodotti.
A volte costa poco o nulla inviare una mail o fare una telefonata.
Axel c’è sempre, ed è sempre disponibile qundo dall’altra parte c’è voglia di crescere.
Continuate, crescete con noi.