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Le normative sulle installazioni d’allarme: novità del settore

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C’è una norma di riferimento per gli impianti elettrici di bassa tensione, che definisce le prescrizioni previste e gli indici di prestazione. Si tratta della norma 64-08, nella quale rientra anche il sistema antintrusione. Il 19 giugno si è conclusa l’inchiesta pubblica aperta dal CEI su tale norma. Questa norma, ha introdotto un nuovo concetto di impianto, nel quale la casa debba essere predisposta in modo da adeguarsi alle nuove tecnologie. Prescrive le dotazioni minime per un impianto conforme, in 3 livelli, da case con dotazione minima a case con un sistema domotico.

Queste ultime devono avere:

  • sistema antintrusione
  • sistema controllo carichi
  • gestione comando luci
  • gestione temperatura
  • gestione scenari
  • controllo remoto
  • sistema diffusione sonora
  • rilevazioni incendio UNI 9795
  • rilevazioni gas o allagamento

Dopo quest’inchiesta, sostanzialmente il quadro normativo principale per gli installatori è rimasto comunque lo stesso. Queste le norme principali da seguire:

  • progettare, installare e fare manutenzione a regola d’arte è un obbligo della L. 186/68 e del DM 37/08
  • Norma CEI 79-3 descrive il processo di progettazione, realizzazione, collaudo e manutenzione degli impianti di allarme intrusione e rapina (I&HAS)
  • EN 50131 definisce i livelli di rischio

Le norme per gli installatori

Progettare, installare e fare manutenzione a regola d’arte è un obbligo della L. 186/68 e del DM 37/08

I sistemi di sicurezza sono normati dal Decreto Ministeriale, rientrano all’interno della categoria degli impianti elettronici, e quindi sono soggetti a determinati obblighi che ne derivano:

  • è necessario che siano installati da artigiani e imprese abilitate alla realizzazione di impianti elettronici (almeno lettera B, CCIAA come da DM 37/08).
  • è necessario che prima della realizzazione dell’impianto, venga messo a punto un progetto e che sia realizzato un impianto a regola d’arte anche per i sistemi di controllo degli accessi. Colui che deve far eseguire lavori dedicati all’impianto (installazione, manutenzione straordinaria, ampliamento, trasformazione), dovrà affidarsi a imprese abilitate, che dovranno obbligatoriamente rilasciare un certificato di conformità.
  • il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa che installa il sistema di sicurezza, oppure da un professionista del settore, iscritto all’albo professionale, secondo la competenza tecnica richiesta.

La norma CEI 79-3

Questa è la norma tecnica di riferimento in Italia dedicata alla progettazione, realizzazione, verifica e manutenzione dei sistemi di allarme antirapina e antintrusione. CEI sta per Comitato Elettronico ed Elettrotecnico Italiano, un’associazione di diritto privato, responsabile della normazione tecnica in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni.

In questa norma sono stati elaborati quattro livelli di rischio direttamente proporzionali alla conoscenza dei sistemi di allarme da parte del tipo di intruso o rapinatore che possa essere interessato al luogo da proteggere. Questi livelli di rischio sono: basso, medio basso, medio alto e alto e sono da tenere in considerazione durante la progettazione del sistema di allarme o antintrusione. Benché esistano analogie tra i livelli di rischio definiti in questa norma e il grado di sicurezza del sistema, che vedremo poi nella norma EN 50131, si tratta di due concetti diversi, definiti appunto da norme diverse.

Un’altra cosa da considerare per la progettazione e realizzazione dell’impianto è l’area da proteggere, che la norma suddivide in 5 macroaree: unità abitativa non isolata, unità abitativa isolata, cassaforte, caveau, insediamento industriale.

Una volta individuata l’area da proteggere e il livello di rischio, si rivela necessario stabilire il livello di prestazione dell’impianto. È prevista una scala da 0 a 1, questa valutazione dipende da diversi fattori:

  • numero di barriere concentriche che si possono realizzare
  • caratteristiche fisiche dei componenti dell’impianto
  • dal modo in cui viene realizzato

Per valutare il livello di prestazione la norma CEI 79-3 suddivide gli impianti di allarme e antintrusione in tre sottoinsiemi:

  • dispositivi di allarme
  • rivelatori
  • apparati essenziali e opzionali

La norma EN50131

Questa norma definisce il grado di sicurezza di un sistema di allarme, la classe ambientale, ovvero le condizioni ambientali in cui il sistema opera e il livello di accesso, ovvero i livelli di persone diverse che possono interagire con il sistema. Noi in questo caso ci occupiamo della prima parte, quindi del grado di sicurezza. Esiste un’identità assoluta tra i livelli di rischio dell’area dell’impianto, che abbiamo citato nella normativa precedente, e il grado di sicurezza definito da questa normativa.

Andiamo più a fondo e definiamo nel dettaglio i gradi di sicurezza che vanno da 1 a 4:

  1. L’impianto prevede che un determinato luogo sia soggetto al rischio di intrusi con scarse conoscenze riguardo ai sistemi di allarme e abbiano mezzi facilmente reperibili con i quali cercano di introdursi
  2. L’impianto prevede che un determinato luogo sia soggetto al rischio di intrusi con scarse conoscenze riguardo ai sistemi di allarme, ma abbiano utensili, attrezzi e strumenti portatili come tester e grimaldelli, che utilizzano per cercare di introdursi
  3. L’impianto prevede che un determinato luogo sia soggetto al rischio di intrusi con discrete conoscenze sugli impianti di sicurezza e che siano dotati di una gamma completa di strumenti elettronici portatili per irrompere e portare a segno il colpo
  4. L’impianto prevede che un determinato luogo sia soggetto al rischio di intrusi con ampie capacità e risorse per progettare nel dettaglio un’intrusione o una rapina, con mezzi sofisticati, compresi i componenti di un impianto di antintrusione, che sono in grado di sostituire

Più il grado è alto quindi, più l’impianto risponde a criteri di sicurezza più sofisticati, presenti a seconda del livello di rischio di intrusione di un determinato luogo.

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